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20 settembre 2021

Un nuovo Mondo

“E' un altro mondo. Sono entrato in un altro mondo”.
Dahir lo ripete più volte, appena emerso dall'aeroporto di Fiumicino e durante il viaggio verso la sua nuova casa, giovedì 16 Settembre. Il mondo a cui noi siamo abituati, prima di oggi Dahir l'aveva visto solo attraverso uno schermo, non vi era mai stato dentro.
Ventiquattrenne somalo, è uno dei 37 rifugiati appena sbarcati, su 45 beneficiari di borse di studio universitarie grazie al progetto Unicore (University corridors for refugees)* di Caritas Italiana.

Alle sue spalle solo l'infinita guerra civile somala, dal 2009 il campo profughi di Bokolmayo nel sud dell’Etiopia, e il campus universitario di Jijiga. Nient’altro.
A Fiumicino lo accoglie Paolo Prandini, operatore della Caritas di Modena, città sede dell'Università UNIMORE di Modena e Reggio Emilia a cui Dahir è destinato.


“Durante il viaggio verso Modena non staccava gli occhi dal finestrino – racconta Paolo -, gli ho detto che poteva riposare un po', visto che era molto stanco. Non posso, mi ha risposto, devo guardare dove sono, non ho mai visto niente”.


Mentre era nel campo profughi in Etiopia, una ONG tedesca aveva notato le attitudini di Dahir, curiosità, intelligenza e passione per lo studio; così hanno fatto in modo che potesse frequentare l'Università di Jijiga, a circa 1000 km dal campo, dove ottiene la laurea in Economia. Poi le selezioni per i Corridoi Universitari e per l'Università e la lunga attesa prima dell'arrivo nell'altro mondo, il nostro.


“Tutto quello che ha stava in un trolley di quelli slim, prosegue Paolo; mi ha chiaramente detto che non è in grado di prepararsi da mangiare da solo e a quanto pare non ha dimestichezza con l'uso delle posate, così come dell'armadio”.
Niente di grave, avrà modo e tempo di imparare i nuovi costumi.


A Modena lo attende il periodo di quarantena, anche se il doppio tampone molecolare è negativo; poi avrà una stanza nello studentato e una famiglia tutor che ne seguirà i passi. Nel frattempo è ospite del centro accoglienza della Caritas dove ieri, a due giorni dall'arrivo, era già collegato per la sua prima lezione del corso di International Management, in lingua inglese.
Non c'è tempo da perdere, e Dahir fa pensare che non lo perderà.

Benvenuto, e buona fortuna a Dahir e a tutti le altre e gli altri nuovi arrivati.

* Unicore è un progetto di Caritas Italiana, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’UNHCR, la Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity e una vasta rete di partner locali. Ad oggi sono 28 gli Atenei coinvolti, che hanno messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio.

 

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