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HL05
SELEZIONE
LA SCELTA

LA SCELTA

La selezione dei partecipanti al programma dei corridoi umanitari in Etiopia è un compito chiave, svolto nei campi profughi e nei centri urbani da un team di specialisti - tra cui medici, interpreti e operatori umanitari - di diverse organizzazioni locali e internazionali (come UNHCR, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Gandhi Charity e altre) al fine di selezionare i rifugiati che meglio si adattano agli obiettivi del programma e alle comunità ospitanti. La selezione si basa principalmente sul criterio della vulnerabilità di singoli o di nuclei familiari.
In base al regolamento europeo sui visti del 2009 e alla definizione data dall’UNHCR di “persona vulnerabile”, i beneficiari devono essere scelti in base a vulnerabilità fisiche, come problemi di salute o disabilità, o in base alla presenza di difficoltà personali o familiari, come nel caso di madri sole con minori o minori non accompagnati, o ancora in base al fatto che il beneficiario è un oppositore politico nel paese di origine.
Per selezionare i beneficiari che corrispondono a tali criteri gli operatori della Caritas e della Comunità di Sant’Egidio collaborano con l’UNHCR e con la Gandhi Charity. Questa ONG, fondata a Milano nel 2003 dalla dottoressa Alganesh Fessaha, è presente in molti campi profughi etiopi, dove porta avanti progetti di assistenza medica a malati e anziani, garantendo in particolare il funzionamento di un mulino per dare cibo a circa 850 bambini orfani nel campo profughi di Mai Aini.
Dal 2008 l’associazione lavora anche in Egitto per liberare i migranti eritrei detenuti nelle carceri per immigrazione clandestina, in special modo nel Sinai.
Una rifugiata ha ben descritto questa prima fase di coordinamento con tali attori presenti nei campi:
“Ero ad Hitatz [campo profughi]. Ho trovato per caso la possibilità di venire in Italia perché ero quella che si occupava delle donne con bambini o bambini senza genitori, avevo un po’ questa responsabilità sapevo tutte le problematiche che potevano avere quelle persone lì dentro. Le donne lì vivono di tutto, hanno tantissimi problemi: da quelle che crescono figli senza padri a quelle che vengono violate; io conosco bene tutti questi problemi e inizialmente il mio compito era di aiutare queste persone nel campo; così poi loro (Caritas) sono venuti anche a conoscenza della mia storia e ho avuto quella possibilità”.L’UNHCR fornisce una lista di possibili candidati e gli operatori di Caritas e Comunità di Sant’Egidio organizzano almeno tre interviste con i potenziali beneficiari.
Negli anni la collaborazione con l’UNHCR si è rafforzata, al fine di individuare con maggior precisione le vulnerabilità.
La prima intervista, fatta nel campo profughi, serve per conoscere i potenziali beneficiari e comprendere le loro situazioni fisiche, personali e familiari.
Con la seconda intervista si procede alla verifica dei documenti personali e i potenziali beneficiari ricevono informazioni sul programma dei corridoi umanitari.
Successivamente, gli operatori Caritas e della Comunità di Sant’Egidio svolgono un’ultima intervista pochi giorni prima della partenza con i rifugiati, per chiarire le regole del programma e per fornire le principali informazioni riguardo alla vita nelle comunità accoglienti. Gli staff della Caritas e della Comunità di Sant’Egidio forniscono informazioni non solo sui loro diritti e doveri come partecipanti del progetto dei Corridoi ma anche sull’Italia, sulle leggi e sulle regole sociali.
Dopo l’ultima intervista sono state organizzate anche videochiamate tra beneficiari e comunità accoglienti, grazie alle quali iniziano una conoscenza reciproca.
Infine, l’agenzia etiope per i rifugiati (ARRA) deve approvare la lista finale con i nominativi, che viene inviata alle autorità italiane (il Ministero degli affari esteri e il Ministero degli Interni) per ulteriori controlli di sicurezza. Una volta espletati, l’ambasciata italiana ad Addis Abeba rilascia i visti temporanei che permettono ai rifugiati di viaggiare verso l’Italia. I voli sono operati da Ethiopian Airlines e segnano la fine della procedura di selezione.

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