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20 luglio 2021

HUMAN FACTOR | STORY LAB 4

GIORGIO

Giorgio è apparso fin dall'inizio un ragazzo esuberante, brillante, lingua tagliente e molta ironia: un mix bomba.
Appassionato di politica e soprattutto della storia africana: memorabile la sua diretta con un amico sull'impero del Mali, di cui sono certa che pochi conoscono (potete rivederla sul suo profilo IG @humanfactor_giorgio).
Abile ballerino di Kizomba, danza tipica Angolana, perchè l'Angola è la sua terra d'origine, ma il suo accento è profondamente sardo ed è esattamente questo Giorgio: un ragazzo con un'anima divisa tra due paesi, con due appartenenze che però sono anche distanze.
Non del tutto Angolano e non del tutto Italiano.
Ci sono voluti 3 mesi di riunioni per tiragli fuori questo suo sentimento profondo, estremamente interessante da raccontare.
Quella terra di mezzo di chi vive tra due culture, terre, tradizioni, sapori, odori, lingue diverse.
Quel sentirsi un po' a casa in entrambi i luoghi ma mai del tutto.
Quell'essere un po' “straniero” ovunque.
Quel avere un nome “Giorgio” comprensibile in una lingua ma impronunciabile nell'altra al punto che tua nonna si inventa un nome nuovo per chiamarti.
Vivere in un perenne stato di clash culturale.

 

DANAIT

Danait è energia allo stato puro.
Anche la sua splendida capigliatura afro sembra avere un moto suo proprio,
un dinamismo ondeggiante e direi quasi ipnotico, che sembra fatto ad arte per distogliere l’attenzione dal suo sguardo intenso e penetrante, a cui son certo davvero nulla sfugge.

Nei meeting settimanali, non parla molto, ma se decide di farlo,
utilizzando un italiano fluente e ricco di sfumature ,
lo fa con frasi secche e ricche di pungente ironia,
accompagnate sempre da un sorriso contagioso, talvolta quasi irridente.

Un modo di porsi che era già apparso chiaro e ben delineato
nella Storia che avevamo pubblicato nel marzo dello scorso anno,
non per nulla intitolata LO SGUARDO DI DANAIT.

Eravamo ansiosi , e magari anche un pò timorosi cosa avrebbe potuto regalarci
nelle sue Stories per il laboratorio di auto narrazione di Human Factor.

Invece, in questi primi tre mesi , Danait si è volutamente nascosta.
Poco o nulla di quel terremoto di emozioni che alberga nel suo animo
è uscito fuori.
I motivi ? Credo molteplici.
Abbiamo provato a chiederglielo, più di una volta..
Ma la domanda si è persa fra i suoi ricci ed una sua fragorosa risata.

Intanto però nelle sue ultime pubblicazioni, piano piano,
qualcosa di lei sta uscendo fuori, e a noi non resta che aspettare e continuare a seguirla,
Son certo che ci stupirà.

 

 

 

ASMIREY

Asmirey è sorprendente. Appare timida, silenziosa, durante gli incontri del gruppo ascolta, con gli occhi grandi osserva gli altri che parlano. A volte sembra seria, poi però di colpo sorride e appare un altro mondo, pieno di luce, e quando parla lascia di stucco. Per quanto riguarda la narrazione al momento è un po' bloccata; come dice lei stessa, non sa come e da dove cominciare a raccontare.


Anche con Asmirey, come con tutti o quasi, abbiamo fatto di recente un incontro a tu per tu – anzi, a tu per tu e per tu perché c'era anche Marida; molto sincero e per me molto bello, anche se non posso dire qui cosa è emerso perché personale. Di certo posso dire che Asmirey è forte, molto più forte di quanto lei stessa creda, e quando capirà come e da dove cominciare, il suo racconto sarà potente. Anche grazie alla spinta propulsiva di una giovane - proveniente da una cultura in cui non è previsto che le donne esprimano il proprio pensiero, come lei stessa racconta - che invece ha voglia di fare proprio questo.
Noi l'aspettiamo, senza fretta.

 

 

SNIT

Snit ci dice, “Io non so come fare una narrazione a voce, per esempio mi sarebbe piaciuto raccontare questa cosa di mia madre....”, e inizia a raccontare con scioltezza, naturale, semplice, lei è in grado di dire le cose più difficili e dure in un modo così gentile e garbato che non potrebbe offendere nessuno nemmeno se si mettesse a insultare. Cosa che ovviamente non farà mai.

Le abbiamo detto, “Snit, l'hai appena fatto, alla perfezione. Domani ti mandiamo la registrazione tagliata di ciò che hai appena detto, è esattamente così che devi fare, niente da aggiungere né da togliere”. L'ha poi guardata e a quanto pare si è piaciuta. Ma non vuole pubblicarla, perché vuole che sia una cosa fatta tutta da lei, e lo farà, ne siamo certi. Snit non parla mai a caso. La pubblicherà appena pronta.

 

 
 
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